Bella scoperta.. dopo calciopoli, ecco che arriva Vercellopoli!
La Juve nei primi anni del 900 ha subito un vero e proprio furto di appunto due scudetti. Tutto torna a galla... ma allora secondo i calcoli, noi avremmo 29+2=31... quindi terza stella!!!
ecco a voi l'articolo!
Gli scudetti della Juve tornano a essere 29
Un giornalista scopre che alla Signora ne sono stati tolti due un secolo fadi David Bruschi
Empoli
(Firenze) - Si dice: chi fa la storia non ha tempo per scriverla. E
infatti si dilata e poi si sgonfia, poi si ingrossa ancora ma senza
certezze, come in una specie di ritmico respiro (o di scherzo feroce)
il numero degli scudetti della squadra più amata e più odiata d’Italia,
la Juventus dei grandi scandali e dei gloriosi campioni, la Juventus
che, appunto, ha fatto la storia. Ma che, dice ora qualcuno, è stata
talmente impegnata a farla, quella storia, da essersi nel frattempo
scordata di scriverla bene, perdendo per strada preziosi, vecchi,
impolverati trionfi. Erano 29, poi sono recentemente scesi a 27 per
motivi di giustizia sportiva, ma potrebbero tornare 29 i titoli di
Campione d’Italia da segnare nell’albo d’oro della Vecchia Signora.
Due
scudetti da aggiungere ai numeri ufficiali, come sostengono recenti e
scruopolosi studi storici, fatti su documenti e carte di inizio secolo.
«Studi che rendono giustizia al nostro passato, e che sono quanto di
più lontano da una semplice questione di lana caprina» dice chi ha
condotto la sorprendente indagine, Carlo Fontanelli, empolese,
giornalista, storico del calcio, editore e curatore del sito
www.bibliotecadelcalcio.com. Le «sue» carte sono di inizio secolo
perché di quel periodo sono i campionati «contestati». Siamo nel 1907 e
la scena della pedata italiana è dominata da due, forse tre squadre:
Genoa, Milan, a volte Torino.
Un dominio incontrastato, per
interrompere il quale fa capolino, a un certo punto, una bella pensata:
basta stranieri nel campionato tricolore, proprio quegli stranieri di
cui erano quasi interamente composte le squadre dominatrici. «Ed è a
questo punto - spiega Fontanelli - che, per uscire dall’impasse,
prendono corpo due campionati fra loro differenti: il campionato
federale, aperto a tutti, e il campionato italiano, limitato ai soli
club composti da calciatori italiani. Una duplicazione di tornei durata
per tre stagioni e di cui, negli anni a venire, qualcuno si è
clamorosamente scordato».
Perché se è vero che nella stagione
1907-08 il campionato italiano va alla Pro Vercelli e quello federale
alla Juventus, è altrettanto vero che nell’albo d’oro della Federcalcio
viene riportato il solo nome del club piemontese: Juventus scomparsa.
Mentre nella stagione successiva accade esattamente l’opposto:
campionato federale alla Pro Vercelli, quello italiano alla Juventus,
ma ancora una volta il nome della squadra bianconera che svanisce
miseramente dalle statistiche ufficiali.
«Mentre, ad onor di
giustizia - sostiene Fontanelli - dovrebbero essere due, per ognuna di
quelle stagioni, gli scudetti assegnati, perchè due erano, in quegli
anni, i campionati disputati». Una tesi rivoluzionaria che non svela i
motivi della misteriosa amnesia storica («Forse si tratta di un banale
errore compiuto, negli anni ’30, dai compilatori dei primi almanacchi
del calcio») ma che potrebbe anche spingere qualcuno ad attirare
l’attenzione della Federcalcio sulla spinosa questione. Magari
chiedendo l’assegnazione, ai bianconeri, dei due scudetti mancanti (e
alla Pro Vercelli del titolo della stagione 1909/10, accanto all’Inter).
Trionfi
cassati da Calciopoli, ma restituiti nel momento del massimo bisogno
dal pozzo profondo e misericordioso della nostra storia.